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L'Islanda senza filtri - Viaggio fotografico alla scoperta della magia del 'Rettir'

1–8 settembre 2026


Gruppo ristretto (max 6 partecipanti)



L’Islanda è uno di quei luoghi che tutti fotografano, spesso nello stesso modo.


E' una terra che non smette mai di stupire con i suoi paesaggi selvaggi e incontaminati. Tra vulcani, ghiacciai e cascate maestose, ogni angolo offre uno spettacolo naturale che lascia senza fiato. Tuttavia, in un mondo dove la fotografia di paesaggio è spesso dominata da filtri, lunghe esposizioni e scenari “perfetti” costruiti a tavolino, questo workshop vuole essere qualcosa di diverso.

Non ho nulla contro l’effetto scenico di certe immagini, anzi alcune sono davvero coinvolgenti, ma credo che la fotografia debba esprimere prima di tutto la personalità del fotografo. Per come la vedo io, spesso quando mettiamo il cavalletto e montiamo il filtro ND, stiamo imponendo uno stile predeterminato al paesaggio, come se volessimo "costruire" l’immagine.


Spiaggia Nera di Vik ©beniaminopisati

Credo fermamente che la fotografia non debba essere un tentativo di forzare un luogo ad adattarsi a una nostra visione già prestabilita, ma piuttosto una reazione spontanea alla sua essenza.

La fotografia, per come la concepisco, è un atto di ascolto, non di imposizione.


Cavalli Islandesi ©beniaminopisati

In questo workshop, non imporremo il nostro stile al paesaggio, ma ci lasceremo guidare da esso. Non vogliamo "creare" l’immagine, vogliamo "ascoltarla". Ci concentreremo su come ogni elemento che ci circonda può ispirare un'interpretazione unica e personale, senza preconcetti. Ogni luogo, ogni scenario ci parla, e il nostro obiettivo sarà quello di rispondere, di cogliere la sua essenza senza cercare di dominarla.


Un momento che da solo vale il viaggio


Per me i luoghi si racconto anche attraverso storie, … un momento straordinario che renderà questo viaggio unico: il réttir. Ogni settembre, in Islanda, le comunità si uniscono per riportare le pecore dai pascoli estivi. Non è solo una tradizione agricola, è un momento sociale reale, vissuto da intere comunità.


Il Rettir, grande raduno delle pecore ©beniaminopisati

Bambini giocano durante il Rettir, grande raduno delle pecore ©beniaminopisati

La nostra avventura inizierà nella capitale, Reykjavik. La città è un luogo che merita una visita per le sue architetture moderne e la sua atmosfera vivace e con il suo mix di tradizione e innovazione, è il punto perfetto per entrare nel ritmo del viaggio.


La scultura più famosa di Reykjavík, il Sólfar ©beniaminopisati

Poi ci sposteremo verso la penisola di Snæfellsnes, che raccoglie in un solo luogo una varietà incredibile di paesaggi. Da qui continueremo il nostro viaggio verso sud, dove troveremo cascate, spiagge laviche e ghiacciai che si gettano nell’oceano. Ogni angolo dell'Islanda è un'opportunità per un’interpretazione unica del paesaggio, una reinterpretazione che non dipende da tecniche prestabilite, ma dalla connessione che riusciremo a stabilire con ciò che ci circonda.


Kirkjufell (islandese: Montagna della chiesa) è una montagna alta 463 metri situata sulla costa nord della dell'Islanda, nella penisola di Snæfellsnes ©beniaminopisati

La maggior parte delle nostre sistemazioni sarà in ville tranquille, dove avremo il tempo di immergerci completamente nel processo di editing. Immersi nel paesaggio islandese, questo sarà un momento perfetto per concentrarsi sull’aspetto creativo e artistico del nostro lavoro.


Questo non è un workshop per portare a casa una fotografia “perfetta”.



È un viaggio per cambiare il modo in cui guardi.



Posti limitati.




1-8 settembre 2026


Cavallo Islandese @beniaminopisati


 
 
 

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Beniamino Pisati Fotografo - www.beniaminopisati.com - P.I. 00830360145 - C.F.:PSTBMN77B19F205G - TEL: +39 3295444254

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